Borsa per il parto

Sono a 37 settimane e chiudo definitivamente la borsa per il parto (fatta e disfatta mille volte) così posso raccontarvi come mi sono organizzata.

Io volevo partorire nel centro nascita Margherita di Firenze (l’ American Association of Birth Centers lo definisce come un centro, dall’ambiente familiare, in cui viene fornita assistenza ostetrica e neonatale a donne sane con gravidanza a basso rischio) ma purtroppo a causa della pressione alta questo non sarà possibile quindi abbiamo optato per l’Ospedale Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri.

Ogni ospedale richiede cose diverse, in alcuni per esempio i pannolini sono offerti mentre in altri è necessario portarseli da casa, quindi per prima cosa ricordatevi di farvi dare la lista dell’ospedale dove andrete a partorire, anche perchè se vi mettete a seguire le liste che trovate su internet o nei negozi fate prima a portarvi dietro l’intera casa.

Ecco la “mia” lista:

  • La cartella con tutta la documentazione e gli esami della gravidanza.
  • Una camicia da notte in cotone, ampia e comoda con i bottoncini fino in fondo per partorire.
  • Una felpa nel caso facesse freddo.
  • Calzini da usare al momento del parto.
  • Un reggiseno per l’allattamento.
  • La confezione di slip monouso.
  • Assorbenti post-parto.
  • Paracapezzoli in cotone (NO quelli usa e getta).
  • Infradito.
  • Pannolini pampers prima taglia.
  • Tazza per la colazione e posate per mangiare.
  • Panno carta, al posto degli asciugamani perché è più pratico per tutto il sangue che si perde dopo il parto.
  • Beauty-case con spazzolino e dentifricio da viaggio, deodorante, mini spazzola, burro di cacao, sapone intimo e qualche trucco (bb cream,  mascara, rossetto e salviette e struccanti).
  • Bagno schiuma e asciugamano grande da doccia nel caso avessi il tempo di farmi una doccia.
  • Salviette per pulire i sanitari.
  • Caricabatterie del telefono.
  • Tre cambi per Emanuele: nel primo body mancia corta di cotone, magliettina della fortuna, tutina in ciniglia, guantini e cappellino mentre gli altri due body manica corta di cotone e tutina in cotone perché in reparto farà caldo.
  • Una copertina in pile e un dudu con cui ho dormito io per qualche notte così da lasciargli il mio odore.
  • Una camicia da notte comoda per allattare comprata da Primark.

Poi nella borsa del passeggino ho preparato le cose necessarie l’ultimo giorno d’ospedale:

  • Un reggiseno per l’allattamento.
  • Un cambio con la tutina in ciniglia per tornare a casa.
  • I vestiti per le dimissioni per me.

Questo articolo, scritto un paio di giorni fa, era programmato per oggi e io sono già in ospedale…ma non è detto che Emanuele nasca prima quindi (forse) dovrò rifare la borsa un ultima volta!

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