Primo trimestre di gravidanza 

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Il primo trimestre per me, come per tante altre mamme, non è stato semplicissimo. Ho sofferto di nausea e acidità di stomaco, per non parlare della stanchezza! Mamma mia quanto sonno!!

Nel secondo e terzo mese ho avuto molto spesso i sintomi che di solito precedono il ciclo (seni duri e dolenti e dolori al basso ventre). Ma la cosa più sensazionale e poco divertente per via della nausea è l’olfatto, mi sentivo un segugio, tipo cane da tartufo che riconosce tutti gli odori anche da lontano. Oltre al super olfatto, il mio naso mi ha fatta penare per via della rinite gravidica davvero fastidiosa, ne ho sofferto dal inizio del primo trimestre.

Tra la 10ma e la 12ma settimana abbiamo fatto il Duo Test (o test combinato). E’ un test di screening composto da due distinti esami: l’ecografia della translucenza nucale e un prelievo di sangue materno. Serve per calcolare il rischio che il feto sia affetto da anomalie cromosomiche, in primo luogo la trisomia 21 (la sindrome di Down), che è la più frequente, oltre alla trisomia 13, la 18 e altre malformazioni congenite del feto. Il risultato non sarà “positivo o negativo” ma segnalerà semplicemente se, rispetto a una soglia di rischio considerata ‘normale’ in base all’età della gestante ed altri fattori, il test ha rilevato un indice di rischio più alto o più basso. Se il rischio risulta alto ti viene consigliato di fare la villocentesi o l’amniocentesi, esami molto invasivi e a parer mio rischiosi, noi avevamo deciso a priori che se il risultato fosse stato alto non avremmo eseguito altri esami ed avremmo continuato la gravidanza.

Comunque sia il Duo Test è andato molto bene con una percentuale bassissima e l’ecografia è stata veramente emozionante. Avevamo entrambi gli occhi lucidi, il cuore che batteva al impazzata soprattutto quando la dottoressa ci ha fatto sentire il suo battito. Grazie alle nuove tecnologie si vedeva davvero bene, Emanuele (ancora non sapevamo che fosse un maschietto) non ha tardato a dare spettacolo, forse complice anche quella deliziosa fetta di torta al semolino e cioccolato che ho mangiato poco prima della visita.

Uscita dal ospedale mi sentì subito più serena e sicura, tante delle paure iniziali sparirono, inizialmente faticavo anche a credere di essere incinta. Tutte quelle domande che mi ronzavano in testa prima del eco lasciarono spazio a felicità ed euforia.

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